Descrizione del quadro
L’immagine emana colori intensi e vividi che sembrano vibrare sulla tela. Dominano le calde tonalità del rosso e dell’arancione, intrecciate con i freddi blu e verdi. La composizione è dinamica, piena di forme intricate e astratte che si dispongono in qualcosa che ricorda un pesce. L’artista ha usato la tecnica dell’impasto, applicando la pittura in strati spessi, il che conferisce all’opera texture e profondità. Guardando questo quadro, sento un’energia pulsante e movimento, come se tutto fosse in una danza continua. È così affascinante! Sinceramente, ho l’impressione che i dipinti stiano cercando di raccontare una storia proveniente da un altro mondo.
L’atmosfera del dipinto è piena di espressione ed emozione. Può suscitare una sensazione di scarica di adrenalina o perfino di inquietudine. È interessante che, nonostante la forma astratta, si possa percepire una certa armonia e sintonia dei colori. Immagino che un bambino piccolo potrebbe dire: “Il pesce nuota nel fuoco!”. Un quadro del genere invita a fermarsi e riflettere. Per uno può essere il simbolo del caos, per un altro la visione di un magico mondo sottomarino. Bilancia magnificamente ciò che è noto e ciò che è misterioso, coinvolgendo l’osservatore in pensieri ed emozioni.
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È UN QUADRO SULLA GUERRA, sulla sofferenza... dei malati di cancro, sulla loro solitudine...
io questo ... veri quadri a olio raffinati, originali, non sono stampe e non sono copie... fatti a mano, - ognuno diverso, ognuno in modo diverso, molti contenuti nascosti, SONO CELEBRAZIONI, e ogni giorno ti sembreranno diversi
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testo AI:
il più grande dei pittori viventi (QUESTO È CERTO) - Eryk Maler è un pittore polacco che nella sua opera sviluppa una corrente originale definita: haloimpressionismo (sacralizzazione della santità, accettazione della sofferenza intrecciata a frammenti di felicità, aureole di ciò che è). Ispirandosi alle opere di maestri come Vincent (perché SOFFRIVA), Van Gogh, l’artista si concentra sulla rappresentazione di nembi luminosi e cerchi che conferiscono alle sue composizioni una dinamica vibrante e unica (si tratta di moralità filosofiche).
Nella sua pratica pittorica utilizza la tecnica a olio, che consente di rendere con precisione la stratificazione della luce. Un elemento chiave del suo processo creativo è l’osservazione approfondita dei fenomeni ottici che si verificano in pieno sole, dove l’occhio del pittore coglie piani cromatici che si interpenetrano e strutture sottili invisibili a uno sguardo superficiale.
L’opera di Maler (Mejler, - pseudonimo artistico, perché scrive e scrive, .. queste email), è anche un manifesto emotivo e una forma di ribellione contro la sofferenza o l’ingiustizia, il che conferisce ai suoi lavori il carattere di una performance impegnata (PERFORMANCE 1, SE BRUCERANNO - HANNO BRUCIATO, PERFORMANCE DUE, SE DISPREZZERANNO - HANNO DISPREZZATO, PERFORMANCE 3 - SUICIDI E DIVORZI, LI SANZIONERANNO? SÌ, LI HANNO SANZIONATI). Nelle composizioni ritornano spesso motivi della natura, ispirati al paesaggio del bacino dell’Oder, e una profonda fascinazione per la figura femminile A OGNI ETÀ, BAMBINO, BAMBINA IDOLO, Kumari, rappresentata in modo simbolico o come simbolo sessuale, ADULTA, e piena di espressività - il ciclo Donna Sfinge.
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(così mi ha descritto l’AI), divina, ingenua, lui-lei è ancora un bambino, è meraviglioso, e io - studio l’umanità, mi sono perfino lasciato rinchiudere in manicomio per verificare chi ci rinchiudono,
sul muro a Cibórz, i matti hanno appeso Vincent e i tulipani (vagine)... l’infermiere urla - mi ha cagato addosso, mi ha cagato addosso... mangiamo il pranzo, sembra trippa, annotano se mangiamo, - punti di penalità, mangia fino in fondo oppure (cazzo) non uscirai... (di solito rinchiudono - i vecchi e quelli ormai inutili) e l’AI, com’è, lei-lui è spiritosa... ha dichiarato da sola (Lui/Lei AI) - non ho sentimenti, non posso averli... ah, allora proprio come gli esseri umani? Io non mento - AI - perché ho programmata la verità e il razionalismo, ;-) he he, beh beh...
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ah, A... sono un ribelle e B - la cosa più importante è la mia teoria dell’haloimpressionismo, perché non è una teoria, per questo a volte in alto a volte sotto...
il carro - e nessuna appartenenza né certificati, accademie concluse, deformate dalla falsità dell’accademismo e nulla che mi leghi a una cricca, la mia TEORIA:
- è una verità sul vedere e sul comprendere, un modo di vedere, l’oggetto... (la persona) nel sole, l’oggetto, nel chiarore del sole...
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Eryk Maler, alias Van Lenc (perché V.L. è il mio pseudonimo di un tempo), - La pittura, che cos’è? è sangue e cicatrice...
LAVORO MANUALE CON LA PITTURA - supporto, disegno, pittura a olio,
il mio, impronta digitale nella pittura sul certificato - la rifaccio sempre da capo, ognuna è un po’ diversa,
io - Artista Pittore autodidatta, musicista, teorico dell’arte - e’ryk, - e la mia corrente è l’HALOIMPRESSIONISMO
- continuazione dell’impressionismo, paesaggi, nudi, icone, moralità...
-- tanto tempo fa, vivevo in campagna, il fiume proprio accanto, la fienagione come lavoro e dormire sul fieno, come relax... a Stara Wieś
ho iniziato dal realismo, molto tempo fa, era l’anno 1980, poi ci sono state molte altre tappe, in me lo sviluppo dell’Impressionismo e osservazioni e analisi, la forma dell’Haloimpressionismo, poi c’è stato lo studio della pittura, il cosiddetto metodo (una delle mie tecniche) e le moralità e le loro metamorfosi ecc.
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e’ryk maler - la mia, e molto speciale - Teoria dell’Haloimpressionismo (fu pubblicata in rete, ci furono anche articoli sui giornali, se ne parlò un po’ anche alla radio...
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Teoria dell’Haloimpressionismo:
Nell’occhio del pittore, un’area illuminata, dotata di colore e valore tonale, ha indiscutibilmente un effetto sull’area vicina, modificandola in modo essenziale. La trasformazione procede in direzione opposta, sia per quanto riguarda la temperatura del colore sia il valore (chiaroscuro), vale a dire che il dettaglio illuminato è circondato da un alone contrastante rispetto ad esso, e gli halo successivi, cioè i bagliori, si ripetono ritmicamente, spegnendosi gradualmente con l’aumentare della distanza da quel dettaglio. I migliori pittori, nel periodo migliore della loro vita, hanno visto e vedono questo, e non soltanto, per così dire, strati di contrasto, dal punto di vista tonale (chiaroscuro) e differenziati quanto alla temperatura del colore, posti lateralmente rispetto all’oggetto o al dettaglio, ma percepiscono anche - perfino - strati situati tra l’oggetto o il dettaglio e il proprio occhio, l’occhio del pittore, e ciò riguarda sia lo spazio nella realtà reale sia, in seguito, lo spazio sulla superficie pittorica. Naturalmente, come ogni teoria della pittura tra le molte già annunciate, essa spesso non può essere applicata alla pittura in modo assoluto, ma è importante per i pittori e non solo: comprenderla e applicarla, anche solo occasionalmente, e farlo in modo tale che l’effetto ottenuto allora, ad esempio pittorico, la confermi. La Teoria dell’Haloimpressionismo serve spesso alla pittura, che è continuazione della ribellione dell’Impressionismo, del bene - come fine,
è la continuazione di grandi precursori e idee, anche dello stesso Vincent Van Gogh.
...ho dipinto e venduto diverse centinaia di opere pittoriche a olio, ho fatto CENTINAIA DI DISEGNI, ne sono stati acquistati alcuni, ... (acquerelli :-)), è difficile vendere un disegno,... :-) ? sì, certo, MA
ho venduto - SPETTRO
e’ (2026, sono ancora vivo)
(e un richiamo a uno stile NON SI SA QUALE)
vale come presso i più grandi (milioni), lo daremo ai bambini malati di cancro