Sopelsa Francesco
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Informazioni sull'artista:

Biografia:

   
Nasce a Venezia il 1948 figlio del noto scultore Pier Luigi, in una famiglia dove arte e musica sono argomenti di quotidianità.Fin dalla giovane età frequenta lo studio dove il padre progetta e realizza i suoi ormai famosi lavori.Sotto la sapiente guida del genitore, Francesco comincia ad apprendere le tecniche del mestiere che lo conducono ad una matura e profonda sensibilità per l’arte.Partecipa con successo ad alcuni concorsi di pittura regionali e nazionali dove spiccano i suoi lavori intrisi di inconfondibile sensibilità per il colore.Vive e lavora al Lido di Venezia. Parte della sua attività è dedicata allo studio ed alla riproposizione, con tecniche e gusto personali, di opere di maestri del passato.
Molte delle sue opere si trovano negli Stati Uniti.
    Recensione del critico d'arte
GIORGIO PILLA
FRANCESCO SOPELSA : PITTURA COME MEMORIA DEL PASSATO.
Si può ben dire che essere pittore per FRANCESCO SOPELSA è come vestire una seconda pelle, grazie al fatto di appartenere ad una famiglia, in primis il Padre Pierluigi noto scultore veneziano, ove l'Arte abbonda come altrove la capacita' di far di conto oppure di cantare.Inoltre da buon veneziano, storicamente parlando, Egli intende la pittura non come elucubrazione mentale, ma come istintività gestuale, colore più che composizione, quindi atmosfera e luce con la quale irrorare la tela per dar vita ad una sorta di sogno metafisico in cui circoscrivere quei valori, quei rapporti, quei nessi che il quotidiano solitamente ci ottenebra.Ed è da questi principi che nascono le sue o meglio la sua VENEZIA.Visitando una sua mostra ci si accorge che Egli non assorbe dal veduto un momento circoscritto, un passaggio luministico, che poco dopo sarà' diverso per la capacità di questa Città di cangiare la luce in mille rivoli, ma declina il dettato pittorico in chiave onirica allorché' i palazzi, le figure, le barche non contano più ed e' solo l'emozione che prevale e la pittura diviene il ricordo di luoghi che non esistono , se non in noi stessi. Quindi pittura come magia degli occhi, ma anche come operazione archeologica alla ricerca di un ricordo sepolto nel terreno del nostro inconscio.Tecnicamente parlando ci si accorge che la sua venezianità non affiora dal vedutismo canalettiano ma, piuttosto, dalle innervate pennellate e dal colorismo "guardesco" intriso di connotazioni umorali e di fremiti esistenziali, per arrivare fino ad una sorta di espressionismo figurativo di scuola tedesca. Questo ci porta ad una considerazione: le sue radici pittoriche sono anche frutto di una intelligente assimilazione culturale, come dire "pittura da pittura" avvenimento presente in tutta la storia dell'Arte. Ecco allora che, partendo da questo assunto, i riferimenti stilistici possono essere leciti purché, ovviamente, intesi come una spinta alla conoscenza di se stesso.Per chi, immergendosi negli scorci veneziani tratteggiati da FRANCESCO, riesce a comprendere tutto ciò' l'emozione rapisce l'animo e la sua pittura diventa pura apparizione ammantata di spiritualità', un sentimento dell'infinito che cancella ogni materialismo e sembra volerci condurre per mano in una dimensione animistica nella quale attingere nuove forze per continuare a lottare per la nostra sopravvivenza culturale e morale, immersi come siamo in un quotidiano denso di materialismo e di superficialità.Non sono molti, oggi, i giovani volenti e capaci di dipingere così, sapendo che l'attualità artistica è ben orientata verso altri orizzonti, dobbiamo allora pensare che FRANCESCO SOPELSA oltre che all'istinto si aggrappi al suo profilo personale, ma soprattutto alla voglia di un recupero culturale di valori perduti e di una storia capace, in altri tempi, di dominare il mondo dell'Arte, e non solo, esulandosi da un mero piacere fisiologico del vedere e da un puro esercizio edonistico per condurci in simbiosi alla riscoperta delle nostre radici approfondendo cosi' il rinvenimento di un passato archiviato nell'oblio della nostra memoria.La via è tracciata dunque ed il solco è ben profondo, tale da fornire a FRANCESCO guida sicura per un futuro pittorico ricco di soddisfazioni per se e per tutti coloro che avranno la possibilità di godere della visione del frutto della sua intelligenza artistica nonché di una solida capacità espressiva, nelle quali si annidano latenti l'humus ereditario ed il grande amore per la sua Città.
Venezia, 24 Ottobre 2006
Giorgio Pilla
"in honour of F.D.N.Y."
I veri Veneziani, dopo l'11 settembre 2001, hanno uno speciale sentimento per il Dipartimento dei Pompieri di New York ed hanno fondato in Venezia questa associazione per raccogliere fondi da devolvere in favore degli studi degli orfani dei 343 Vigili del Fuoco che perirono nella tragedia delle Twins Tower nel generoso tentativo di salvare vite umane.Questa è una donazione dell'artista Francesco Sopelsa in onore dei F.D.N.Y. per non dimenticare.