
Polen Wałbrzych
+ 48 600 700 628 /galeria@touchofart.eu
Galerie der gegenwärtigen polnischen Malere

Interview.
Jeden Künstler laden wir zu einem kurzem Interview ein.
Und das hat unser Künstler gesagt Alessandro Giunta:
Per me la pittura è…
rivelarsi e rivelare, lo spirito creativo ci rivela squarci dell’universo,
che siamo e che ci contiene, diventare recettore e trasmittente di questi
momenti creativi mentre la bellezza è la frequenza per rivelarli .
Inviare segnali di bellezza e positività, in questo essere un tramite ,
la pittura è un fare inevitabile, non l’ho scelta io è lei che ha scelto me.
Il suo primo quadro venduto?
Nel 1998, mi piace dare un mio quadro a persone motivate perché so che sono
in buone mani e che saranno ben trattati.
Quale segreto condividerebbe con gli altri artisti?
Noi creiamo quello che siamo, cercare di essere delle persone migliori.
Mi ispira...
tanto, tutto l’intorno, l’ispirazione non è un problema, l’importante è rivelare
la bellezza universale anche dal tema più negativo da cui veniamo toccati.
Ci potrebbe dire il suo detto preferito (frase preferita)
Le frasi vanno in base alle circostanze, queste sono sempre diverse e le frasi
sono sempre diverse. E’ meglio non ripetersi.
Ci può raccontare quando è stato sorpreso nel modo piacevole
Ogni qualvolta vedo qualcosa di bello dove non me lo aspetto.
Vorrei avere più...
Più tempo per dedicarmi a cose che restano
Mi piace quando...
piaccio.
Se non potessi più dipingere.....
Promuoverei chi lo può fare, anche se esistono altri mezzi espressivi per
rivelarsi al prossimo.
Il piatto preferito...
Un’ampia gamma se gustati con appetito .
Vorrei trascorrere l'immortalità come....
be in caso di immortalità meglio non farsi propositi troppo impegnativi, dato
che l’eternità poi sarà lunga, io direi una terrazza panoramica, clima temperato,
un cavalletto ben attrezzato e buona compagnia .
Den Künstler zu den beliebten dazugeben
Erlangte Auszeichnungen und Preise:
Zufällig ausgewählte Gemälde des Künstlers:
Nativo dell’entroterra urbinate, giovanissimo dimostra attitudine al disegno ed a molte forme creative.Frequenta da prima l’Istituto d’Arte come allievo, in seguito vi lavora come insegnante d’arte applicata.Stanziato nelle terre di mezzo tra Romagna e Marche, dal 1997 ad oggi, ha lavorato ed esposto a numerose rassegne e personali che si svolgono tra le terre del ducato e l’odor di Romagna.Sin dall’inizio la sua attività artistica verte sul figurativo, le sue creature, a cui dai del tu, sono infatti a grandezza reale e non hanno paura di guardarti in faccia, hanno intorno contesti spaziali idealizzati, a volte estetici e a volte simbolici, ma sempre pieni, pregnanti e vivi, come la moltitudine universale.La semplice rappresentazione cede il posto a riflessioni mosse da temi umani, il degrado ambientale, la bellezza delle etnie originarie e la loro sopraffazione, nonché le responsabilità delle civiltà occidentali verso ciascuno dei due temi.